Hirohiko Araki e' nato a Sendai, nella provincia di Miyagi, il 7 Giugno 1960.
Inizia la sua carriera di mangaka (fumettista) con Buso Poker (1981), una storia western in cui si nota la sua passione per questo genere, popolato da pistoleri e giocatori di carte. Dopo aver narrato questa avvincente partita a poker, Araki passa ad un altro prodotto in stile western: Outlaw Man (1982), graficamente ispirato a Osamu Tezuka.Dello stesso anno, pero', e' anche Virginia ni Yorishiku (Salutatemi Virginia), una vicenda fantascientifica in cui le tecnologie fanno da protagoniste: si tratta di un esperimento con cui Araki ha compreso che le storie stile "Guerre Stellari" non facevano per lui, che e' molto piu' legato alla caratterizzazione dei personaggi, piuttosto che agli oggetti o alle vicende che li circondano. Sempre il 1982 e' l'anno di Mashonen B.T., che segna l'inizio del professionismo arakiano, in cui l'Autore si abbandona ad un'altra passione giovanile: i giochi di prestigio, di cui il giovane protagonista e' maestro, per i quali Araki si riserva l'ultima pagina di ogni episodio per dettagliare le spiegazioni del trucco usato da B.T.
Con questa storia Araki prende a diminuire l'eta' dei suoi protagonisti, cercando target piu' consoni alla rivista in cui viene pubblicato, e le vendite di "Shonen Jump" gli dimostrano di aver fatto centro, aprendogli la strada verso Baoh Raihosha (Baoh il visitatore, 1984), dove il protagonista diventa vittima di una mutazione genetica che lo portera' a combattere e sconfiggere quegli stessi scienziati che lo hanno usato come cavia. Con questo prodotto Araki giunge a due traguardi molto importanti: da un lato comprende alcuni dettagli importantissimi che segneranno il suo stile grafico e narrativo, con una forte predisposizione ai soggetti bizzarri ed alle storie grottesche, alle posizioni contorte ed agli abiti stravaganti, e dall'altro lato Araki viene notato anche all'estero dalla statunitense "Viz Comics" che gia' esportava in occidente lavori come Hokuto no Ken e Uruseyatsura. Ma e' gia' tempo di un'altra miniserie: Gorgeous Irene (1985), dove una ragazzina dolce e sensibile riesce a trasformarsi in una temibile combattente... a colpi di make-up, ombretti e rossetti. Sebbene le dichiarazioni di Araki abbiano sempre puntato sull'incapacita' di esprimere a dovere le forme femminili, in questo caso gli utenti avranno avuto certamente da ridire... Arriviamo cosi' al punto piu' importante della sua carriera: e' il 1987 quando Hirohiko Araki da' il via a JoJo no Kimiyoona Boken (Le bizzarre avventure di JoJo), che lo hanno consacrato come l'autore-culto di un manga che e' ancora in pubblicazione dopo quasi quindici anni di vendite ininterrotte. L'elemento chiave di questo prodotto e' l'aver coraggiosamente scelto di lasciar morire i propri personaggi e sostituirli con nipoti, figli o altri parenti di cui il lettore segue le vicende, in un lungo e complesso albero genealogico che spazia dal 1888 al 2011. Per la prima volta, si concepisce una storia virtualmente infinita, che prosegue nel tempo senza ricorrere a macchine del tempo o simili espedienti. Aggiungendo poi tecniche di combattimento del tutto inedite ed innovative, unite ad uno spiccato senso per il viaggio e l'avventura e ad uno stile grafico che si e' costantemente affinato nel tempo, portano JoJo ad essere un manga completo sotto ogni punto di vista, mentre gia' la sesta generazione della bizzarra famiglia Joestar continua le sue avventure.
Da non dimenticare, comunque, Henjin Henkutsu Retsuden - Nikola Tesla (Biografia di Nikola Tesla, eccentrico testardo, 1989), un singolo episodio in cui Araki narra vita, morte e miracoli di questo personaggio, realmente esistito negli anni che precedono la Prima Guerra Mondiale, le cui invenzioni hanno migliorato l'industria mondiale del XX secolo.